Si avvicina la nuova edizione della Festa dell'Uva 2026, che coincide con i 30 anni dalla sua fondazione avvenuta nel 1996.
L'evento, come sempre, si svolge in tre giorni, da venerdì 9 fino a domenica 11 ottobre e il via sarà quello pomeridiano del venerdì con i giochi legati al tema della vendemmia, con protagonisti i ragazzi dei 4 rioni impegnati in performance di abilità.
Paolo Martino alla guida della Pro Loco di Capoliveri dal 2016 con il sostegno dei Capi rione del paese collinare, gli amaranto del Baluardo, Fortezza degli azzurri, i verdi del Fosso e i gialli della Torre, guidati nell'ordine da Martina Della Lucia, Fabrizio Fasolino, Diego Verdura e Leonardo Dolera, che mobilitano decine di volontari, tutti da ammirare per il loro importante impegno socio culturale.
Al sabato, invece, verso sera, sarà la volta dell'esposizione di prodotti isolani compresi i noti vini Doc del Consorzio di tutela dei produttori isolani guidati dal Presidente Antonio Arrighi, e si terrà la sfida tra gli chef rionali, giudicati per il loro piatto tipico dall'Accademia della cucina italiana delegazione isolana, retta dalla delegata Rossana Galletti, e sarà presente il noto enogastronomo Alvaro Claudi.
Alla domenica il clou di tutta la manifestazione. Giornata piena; al mattino esibizioni musicali nel paese della Bandao, aspettando la sfilata dei 4 rioni delle 10,30 in piazza Matteotti. Pronti a presentare a tutti la tematica storica del passato che sarà stata rappresentata nel proprio borgo, che verrà aperto alle 15.
Quindi sarà una sorta di Cinecittà capoliverese che stupirà i visitatori, stante la bravura dei figuranti che indosseranno costumi in sintonia con l'epoca scelta e nei rioni, ogni ambiente sarà datato con addobbi, materiali e varie scenografie ovviamente diverse dall'attualità del 2026.
Dopo la sfilata la giuria tecnica entrerà per prima a visionare e giudicare le ambientazioni create e le recitazioni degli animatori. Poi, come detto, i borghi trasformati saranno accessibili a chiunque e ci saranno quattro viaggi nel passato. Oltre le ambientazioni e le recitazioni, non mancheranno assaggi di vini nelle cantine riprodotte e le varie tradizioni culinarie del paese. Sarà una giornata sensazionale, come sempre.
“Ringrazio tutti i volontari che lavorano per questo evento – ha detto Paolo Martino - comprese le persone di altri comuni che collaborano con i nostri figuranti. Una festa dell'amicizia, della socialità e del tramandare ai giovani la nostra storia locale. Ringrazio le Forze dell'ordine, la Polizia municipale, la Pubblica assistenza locale e tutto apparato comunale retto dal sindaco Walter Montagna e tutti i visitatori”.
Alle 18, alla presenza del notaio Maurizio Baldacchino, conosceremo il rione vincitore deciso dalla giuria, nella piazza gremita. Il premio consiste nell'assegnazione della statua in vetroresina del Bacco, alta due metri, creata dall'artista Antonio Cerica di Viterbo. La statua sarà trasportata nel rione vittorioso e al collo sarà avvolto il fazzoletto del colore del rione vincente.
L'edizione 2025 se l'aggiudicò il Rione Torre in grado di trasportare i visitatori, con grande maestria, nel 1956, quando accadde una nevicata straordinaria e l'ambientazione fu notevole, come del resto le trasformazioni degli altri rioni.
La festa proseguirà poi fino a notte fonda con mangiate, canti e balli, una allegria generale condivisa da tutti i partecipanti, perché come sempre il vero vincitore è Capoliveri.
Stefano Bramanti






